Il Volto della Carità

La nostra Caritas è un organismo pastorale diocesano, il cui scopo principale è quello di promuovere la testimonianza della Carità, in funzione dello sviluppo integrale della persona, concepita come insieme inscindibile di corpo e anima.
Per perseguire questo fine, numerosi volontari dedicano parte del loro tempo a far fruttificare e a condividere i doni che hanno ricevuto gratuitamente (Mt 10,8), in un’esperienza comunitaria che diffonda quell’Amore evangelico di cui la Chiesa e i suoi fedeli sono portatori.

La sede della nostra Caritas è a Frascati, in via Vittorio Veneto 44, in una posizione strategica facilmente raggiungibile da tutti i mezzi pubblici; è aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Per comprendere appieno il nostro operato, occorre prestare attenzione a due dati principali:
• quali tipologie di persone vengono a chiederci assistenza, e
• di quali strutture ci siamo dotati per ridare loro dignità e speranza.

Al contrario di quanto si potrebbe comunemente pensare, non sono solo i senzatetto ad avvicinarsi sempre più numerosi in cerca di aiuto, ma anche interi nuclei familiari, disperati a causa di questa società, idòlatra dell’apparenza e del dio denaro, che con la sua indifferenza e le sue spietate leggi economiche, impedisce loro di poter condurre una vita dignitosa e serena.
Negli ultimi anni questo fenomeno è purtroppo cresciuto in maniera esponenziale e, per rispondere alle sfide a cui siamo sottoposti, abbiamo creato delle strutture con compiti specifici che, nell’insieme, formano un unica realtà. Assistere le persone in difficoltà sul piano materiale è molto importante, ma, dal nostro punto di vista di uomini e donne di fede, non possiamo non rilevare che pur essendoci ferite fisiche (pensiamo ad esempio ad un uomo con le mani spaccate dal freddo perché non ha dove dormire, o con un’infezione, perché non può permettersi le cure necessarie), tuttavia vi sono ferite ancora più profonde che si annidano nell’animo di chi si rivolge a noi; ed è questo cercare di essere “medici dell’anima”, seppur limitati dalle nostre mille imperfezioni, che ci distingue come Caritas e fa la differenza rispetto ad un mero ente assistenziale.
Ci si adopera, sì, per eliminare le cause esteriori, ma è necessario anche creare un progetto che sia ‘cucito’ specificatamente su quell’individuo o su quella famiglia e che tenga conto anche dei mali interiori, del vuoto, della sofferenza, della disperazione di chi ci chiede aiuto; allora occorre convincere che non si è soli, che Gesù ci ama, che come dice il libro del Siracide:

‘se deciderai di osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno. Se hai fiducia in Lui, anche tu vivrai’.

E’ necessario spiegare che il vuoto lasciato da questa società va riempito semplicemente con l’Amore di Dio che tutto risolve…
Nella veste di fedeli, siamo oltremodo consapevoli che la missione di ridare speranza a chi l’ha persa e di curare le sue ferite interiori sia altrettanto importante che curare quelle fisiche.
In ultima analisi, occorre prendere per mano il fratello ed accompagnarlo dal buio verso la Luce; e quando lo si fa, è allora che accade qualcosa di inaspettato: d’improvviso ci si rende conto che non siamo noi a condurre, ma è lui che ci sta portando verso la Luce, e si comprende il senso profondo delle parole:
‘misericordia io voglio, non sacrifici…’ (Mt 12,7)

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